Un cuore intelligente

Ecco, ti concedo un cuore saggio e intelligente… (I Re 3, 11-12)

Le 3 bandiere (2)

Grande è stata poi stamane la commozione nel vedere svettare, come al solito, sulla torretta principale del nostro istituto, le 3 bandiere che garriscono beneauguranti al vento, in queste brezzose giornate di settembre. Noi del ‘Checco Alberoni’ non le abbiamo scelte casualmente, ma abbiamo deciso che in ognuna di esse dovesse campeggiare, come uno stemma araldico, il simbolo, o i simboli, che più efficacemente celebrano la grandezza del nostro glorioso istituto. Nella prima c’è disegnato uno sfolgorante cielo stellato. Una scritta che l’attraversa trasversalmente (“Figli delle stelle”) indica come questo trionfo siderale altro non sia che un omaggio rivolto dai docenti e dagli alunni del ‘Checco Alberoni’ a quei Padri e quelle Madri della nostra Patria a cui, con umiltà ed orgoglio, ispiriamo quotidianamente la nostra vita scolastica. Ogni stella, infatti, è caratterizzata dal nome di un grande luminare del nostro tempo. Ne indico solo alcuni, perché l’elenco di questa illustre genealogia sarebbe fin troppo lungo: Maurizio Costanzo, Ernesto Galli Della Loggia, Piero Pelù, Federico Moccia, Lino Banfi, Jovanotti, Mark Zuckerberg, Antonio Conte, Re Juan Carlos di Borbone, Robert Harris, Marina Ripa Di Meana, Giuliano Ferrara, Sergio Castellitto e Margaret Mazzantini, Fabio Fazio, Fiorello, Steve Jobs, Barbara Palombelli, Sandro Bondi, E.L. James, Massimo Boldi,…Nella seconda bandiera invece ci sono, posti uno di fianco all’altro, 3 paia di occhiali ad indicare 3 numi tutelari della nostra insigne tradizione culturale, costretti da uno studio matto e disperatissimo ad avvalersi delle lenti per aver fin troppo preteso dalle loro pupille, oltraggiate dalla troppa frequentazione di tomi e volumi. Da destra a sinistra appaiono: i vezzosissimi, spiritosi occhiali dalla montatura inconfondibile, indossati, con suprema allure, dal più grande dei ministri dell’istruzione dell’ultimo secolo, l’onorevole Gelmini; il monocolo pince-nez che, con piglio ottocentesco, portò per qualche tempo un bibliofilo d’insigne valore, Marcello Dell’Utri e, last but not least, i googleglass che tutte le più belle menti della nostra generazione hanno indossato sin dai primordi di questa invenzione e che, anche se ormai obsoleti, hanno rappresentato un segnale decisivo dell’affermazione del Progresso, in un’epoca non troppo lontana dalla nostra. L’ ultima bandiera è quella che sempre mi strappa un empito di enorme soddisfazione nel vedere cosi efficacemente raffigurata la Mission in cui tutti noi del Checco Alberoni(alunni, docenti, personale ata, dirigente) dobbiamo credere,obbedire e digitare: un mouse gigante che, con pachidermica volontà, schiaccia trionfante un’intera biblioteca. Sotto a caratteri cubitali il monito che per noi è  imperativo categorico: “This is the Mission. You can”.

Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

COMMENTS