Un cuore intelligente

Ecco, ti concedo un cuore saggio e intelligente… (I Re 3, 11-12)

Ricci

Nella sua prima prova narrativa, Linnio Accorroni propone l’itinerario intimo di un rapporto fra un padre e un figlio. Una sorta di diario doppio che indaga la dimensione umana con estrema intensità verbale e descrittiva. Un realismo semplice e diretto rende la naturalezza del rapporto fra i due e il modo di confrontarsi con se stessi e con le prove della vita. Nessuna retorica compare fra le pagine di Ricci, dove occorre la narrazione sa farsi cruda esplorazione delle difficoltà e del dolore, senza cedere però al patetismo. Una prosa elegante e gentile mitiga un racconto che arriva ad esplorare in profondità le dimensioni più intime della sofferenza e della malattia, sempre però con un’ironia che manifesta nel narrare il coraggio dei protagonisti e il permanere della speranza. Il titolo dell’opera si riferisce agli animali che talvolta restano privi di vita sul bordo della strada vittime della fretta degli uomini. L’autore invita ad una pausa, una riflessione sull’ansia che talvolta arriva a rendere superficiale persino il rapporto più stretto, quello di un padre con il figlio. Così, riflettendo sulle piccole morti che ognuno porta con sé nell’agitazione quotidiana, si può riscoprire un legame autentico, capace di trovare una risposta alle prove che impone il dolore.

COMMENTS

4 Commenti

  1. PERLA

    settembre 9th, 2011 09:32 PM

    L’ho letto tutto d’un fiato.
    E in alcuni passaggi ho pianto!
    Grazie per avermi emozionato!

  2. linnioaccorroni

    settembre 10th, 2011 02:30 AM

    molte grazie e molto onorato.

  3. linnioaccorroni

    agosto 18th, 2012 08:27 AM

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